Dove installare il termostato

Ci sono zone della stanza più indicate di altre per installare un termostato, oppure una vale l’altra? Sembra una domanda banale, ma in realtà non lo è. Ancora troppo spesso infatti si trovano nelle case termostati installati in punti sbagliati, cosa che incide sul loro corretto funzionamento. Vediamo allora alcuni accorgimenti da adottare quando si installa un termostato/cronotermostato.

Dove posizionare il termostato

Cerchiamo di capire anzitutto qual è il luogo dove posizionare il termostato. Normalmente il dispositivo si installa in quelle che sono le stanze più utilizzate, come il salotto, poiché sono quelle più calde e nelle quali ci interessa maggiormente mantenere la temperatura corretta. Supponendo che l'impianto di riscaldamento della nostra casa non sia diviso in zone, se installassimo il termostato in una stanza poco utilizzata e quindi più fredda, avremmo inevitabilmente una regolazione non confortevole della temperatura ambiente. Vi sono poi alcune indicazioni generali da prendere in considerazione nello scegliere la posizione di installazione:

  • Evitare la vicinanza a fonti di calore, come termosifoni, stufe, etc.
  • Evitare l’esposizione diretta alla luce del sole.
  • Evitare la vicinanza a correnti d’aria o comunque fonti di aria fredda come finestre, porte, etc.
  • Evitare pareti particolarmente fredde (ponti termici).
  • Infine, si consiglia di installare il termostato ad un’altezza di 1,5 m dal pavimento, per evitare rilevazioni sfalsate dovute al fatto che l'aria fredda si deposita in basso.

Tutti questi casi portano ad una alterazione della rilevazione della temperatura da parte del termostato, che ha diversi effetti negativi, come il ritardo o anticipo dello spegnimento del riscaldamento, o il frequente accendi e spegni dato dagli sbalzi termici repentini provocati, ad esempio, dalle correnti d’aria.

I dispositivi Seitron offrono la possibilità di regolare l’offset del termostato, proprio per ovviare ad installazioni infelici, ma è buona norma, se si procede ad un’installazione in un luogo dove non sia già predisposto l’attacco, attenersi a quanto esposto sopra.

Accorgimenti per l'installazione

Un’ultima considerazione. Prima di scegliere il nuovo termostato è importante controllare il tipo di alimentazione. Spesso infatti installare un termostato alimentato a 230V può comportare dei lavori (e costi) aggiuntivi. Vediamo allora i due casi nei quali potremmo trovarci: sostituzione o installazione ex novo.

Nel caso della sostituzione, se il nuovo termostato è a batteria non abbiamo problemi e la sostituzione può essere fatta senza preoccupazioni (fatta salva ovviamente la compatibilità degli ingombri). Nel caso in cui il nuovo termostato sia invece a 230V potremo procedere velocemente alla sostituzione se quello vecchio è anch’esso a 230V, altrimenti dovremo verificare che nel luogo adibito all’installazione siano presenti anche i due cavi di alimentazione oltre a quelli del consenso caldaia. In caso negativo, dovremo provvedere alla cablatura.

Quando invece si effettua un’installazione ex novo, bisogna preoccuparsi principalmente della presenza o meno dei cavi di consenso della caldaia. Infatti se questi sono presenti nel luogo dove si intende installare il termostato, si potrà optare in ogni caso per un termostato a batteria, se viceversa non fossero presenti i cavi di consenso, si potrà scegliere una soluzione wireless che consenta al termostato di comunicare via radio con un ricevitore posizionato in caldaia, lasciando così la massima libertà di installazione.

Esempi di questo tipo sono i nostri kit cronotermostato wireless, o il nuovo cronotermostato wifi a batteria hygge.